Lo scorso mercoledì, 2 gennaio 2019, prima uscita dell'anno con l'amica Maria Paola Girardo. Ci siamo trovati a Torino per fare un giro sul mitico T.U.P (tratto urbano del Po), noto ormai a livello nazionale per l'articolo mio e dell'amico Luciano Ruggeri pubblicato da poco sulla rivista ornitologica Picus (momento di autocelebrazione :D ).
Tornando al racconto: cerchiamo subito di sbirciare tutti i gabbiani presenti (una decina scarsa di Gabbiani reali e almeno 250 Gabbiani comuni, perlopiù posati sul greto o sulla camminata lungo il fiume. Lo scopo è trovare qualche anello: poco ci vuole che avvisto un GABBIANO COMUNE, ma non è vicinissimo, allora faccio qualche decina di metri in più ma poco più avanti qualcosa fa involare i gabbiani, vengono verso il "nostro" e questo si invola a sua volta! Aspettiamo: niente, tornano quasi tutti tranne lui.
Facciamo allora il solito giro da ponte a ponte, mi gioco quasi una caviglia, ma avanzo stoico martire dell'ornitologia (vabbè non mi sono fatto poi quasi niente :D ), torniamo così alla zona di partenza. C'è la solita signora dal bordo strada che getta cibo ai gabbiani, bene, vediamo se si avvicina a mangiare i tocchetti di pane...ah no, ecco perchè ce ne sono così tanti: li sta riempiendo di Gran Turchese!! Eccolo, arriva, poi si invola, si riposa, si reinvola! La signora finisce i biscotti, sembra finita ma...rieccolo! E con la pancia piena sta pure fermino! scatto un bel po' di foto, aggiro la signora che si guarda soddisfatta i suoi amici rimpinzati e finalmente fotografo decentemente sia il gabbiano che l'anello. Si tratta di un anello CROATO, sigla S4AP (per gli amici "Sfourap") che conferma la rotta migratoria tra Croazia e Torinese (sono tra i più osservati gli anelli croati), anche se non si sa ancora se l'individuo sia nato in Croazia o solo inanellato da migratore.
Torino così si conferma città di "anelli" per quanto riguarda i gabbiani comuni (reputo ci sia un anello ogni 100-150 individui svernanti sul Po, purtroppo parecchi non visibili perchè "pucciati" in acqua).
Il blog di chi ama il Birdwatching e l'Ornitologia, o solo di chi è curioso e vuole saperne di più.
lunedì 7 gennaio 2019
sabato 5 gennaio 2019
Le osservazioni di DICEMBRE 2018
Chiudiamo l'anno senza il botto (meglio, è fastidioso e spaventa gli animali! :) ).
Tra malanni di stagione e scarse presenze nei dintorni non ci sono stati avvistamenti eclatanti in questo mese di dicembre.
Il 7 dicembre al Castello di Rivoli (TO) presenti 2 FIORRANCINI e 2 Regoli. Osservata anche 1 Cincia bigia.
Il 14 dicembre a casa mia a Rivoli (TO) presenti 2 CINCE MORE.
Il 15 dicembre nella zona tra Via Molinetti e Tetti Neirotti a Rivoli (TO) presenti 3 AIRONI BIANCHI MAGGIORI, 1 PELLEGRINO, 1 Saltimpalo. Interessante presenza di almeno 140 Tortore dal collare su 3 alberi, un numero decisamente elevato!
Il 31 dicembre ultimo giro al Castello di Rivoli (TO) per il monitoraggio dell'area, presenze scarse tra cui spicca 1 Verzellino, fringillide poco diffuso anche se regolare in inverno.
Per finire la mia mangiatoia: quest'anno pochi passeriformi in giro e si vede. Presenti solo 2 Cinciallegre e le ormai invasive Tortore dal collare (nel senso che invadono anche i vasi visto che sono grosse e ingombranti :D ).
L'anno è finito, molte specie interessanti (soprattutto Storno roseo e Marangone minore, prime osservazioni personali in Piemonte) e altre mancate, speriamo che il 2019 sia ancora migliore!
Tra malanni di stagione e scarse presenze nei dintorni non ci sono stati avvistamenti eclatanti in questo mese di dicembre.
Il 7 dicembre al Castello di Rivoli (TO) presenti 2 FIORRANCINI e 2 Regoli. Osservata anche 1 Cincia bigia.
Il 14 dicembre a casa mia a Rivoli (TO) presenti 2 CINCE MORE.
Il 15 dicembre nella zona tra Via Molinetti e Tetti Neirotti a Rivoli (TO) presenti 3 AIRONI BIANCHI MAGGIORI, 1 PELLEGRINO, 1 Saltimpalo. Interessante presenza di almeno 140 Tortore dal collare su 3 alberi, un numero decisamente elevato!
Il 31 dicembre ultimo giro al Castello di Rivoli (TO) per il monitoraggio dell'area, presenze scarse tra cui spicca 1 Verzellino, fringillide poco diffuso anche se regolare in inverno.
Per finire la mia mangiatoia: quest'anno pochi passeriformi in giro e si vede. Presenti solo 2 Cinciallegre e le ormai invasive Tortore dal collare (nel senso che invadono anche i vasi visto che sono grosse e ingombranti :D ).
L'anno è finito, molte specie interessanti (soprattutto Storno roseo e Marangone minore, prime osservazioni personali in Piemonte) e altre mancate, speriamo che il 2019 sia ancora migliore!
| Ghiandaia - 7 dic 2018 Castello |
| Pellegrino - 15 dic 2018 - Rivoli |
| Airone bianco maggiore - 15 dic 2018 - Rivoli |
| Tortora dal collare - 15 dic 2018 - Rivoli |
| Verzellino - 15 dic 2018 - Castello |
domenica 2 dicembre 2018
Le osservazioni di NOVEMBRE 2018
Novembre è sempre il mese delle gru! nonostante quest'anno si siano fatte attendere un po' più del solito, alla fine il numero degli individui transitati sono stati eccezionali! Il resoconto della migrazione delle gru lo trovate in questi altri 2 articoli:
http://birdingturin.blogspot.com/2018/12/la-grande-invasione-la-migrazione.html
e
http://birdingturin.blogspot.com/2018/12/la-grande-invasione-la-migrazione_1.html
Per quanto riguarda il resto della migrazione, il maltempo l'ha un po' fatta da padrone e così i giorni di osservazione non sono stati molti.
Il 4 novembre a casa mia a Rivoli (TO) 30 Lucherini in migrazione e la prima GRU solitaria in migrazione solitaria.
Il 7 novembre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) 1 Astore e 1 Zigolo muciatto. Passati 132 Colombacci in migrazione in più gruppi (maggiore di 45 individui).
A casa mia a Rivoli (TO) passate 43 GRU nel primo pomeriggio.
Il 12 novembre al Castello di Rivoli (TO) 12 Fringuelli in migrazione.
Il 13 novembre a casa mia a Rivoli (TO) 121 GRU in due gruppi (89+32) nel primo pomeriggio.
Il 14 novembre al Borgarino di San Gillio (TO) con gli amici dell'Associazione Naturalistica "le Gru" durante il Campo Migrazione delle Gru: 4 Frosoni, 1 Astore, 1 Averla maggiore, 85 Colombacci in migrazione, 1 Tottavilla, 1 PELLEGRINO, 2 NIBBI REALI e un bellissimo (lontano) maschio di ALBANELLA REALE.
Il 17 novembre a casa mia a Rivoli (TO) transitate almeno 625 GRU in 9 gruppi durante la giornata (il maggiore di 180 individui). Transitati anche 50 Colombacci in migrazione.
Il 18 novembre a casa mia a Rivoli (TO) ancora GRU: 350 individui in 6 gruppi diversi (il maggiore di 110 individui). Inoltre 1 CICOGNA BIANCA, 52 Gabbiani reali, almeno 12 Cardellini.
Il 21 novembre di nuovo a Cascina Bremont (Rivoli, TO): 1 Tordo bottaccio, almeno 100 Fringuelli, 1 PEPPOLA sentita e 1 Corvo imperiale.
Il 22 novembre al Castello di Rivoli (TO) osservata 1 Cincia bigia.
Il 24 novembre con l'amica Maria Paola Girardo all'Oasi"la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) osserviamo 1 PORCIGLIONE, 1 GRU in volo, 4 Morette, un centinaio di Colombacci sul fiume Stura in migrazione, 1 Martin pescatore e almeno 200 Alzavole.
Il 28 novembre ancora al Borgarino di San Gillio (TO) con gli amici dell'Associazione Naturalistica "le Gru" durante il Campo Migrazione delle Gru: osservate 75 GRU in migrazione, 1 Pellegrino, 1 Averla maggiore, 4 Corvi imperiali, 1 Astore.
http://birdingturin.blogspot.com/2018/12/la-grande-invasione-la-migrazione.html
e
http://birdingturin.blogspot.com/2018/12/la-grande-invasione-la-migrazione_1.html
Per quanto riguarda il resto della migrazione, il maltempo l'ha un po' fatta da padrone e così i giorni di osservazione non sono stati molti.
Il 4 novembre a casa mia a Rivoli (TO) 30 Lucherini in migrazione e la prima GRU solitaria in migrazione solitaria.
Il 7 novembre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) 1 Astore e 1 Zigolo muciatto. Passati 132 Colombacci in migrazione in più gruppi (maggiore di 45 individui).
A casa mia a Rivoli (TO) passate 43 GRU nel primo pomeriggio.
Il 12 novembre al Castello di Rivoli (TO) 12 Fringuelli in migrazione.
Il 13 novembre a casa mia a Rivoli (TO) 121 GRU in due gruppi (89+32) nel primo pomeriggio.
Il 14 novembre al Borgarino di San Gillio (TO) con gli amici dell'Associazione Naturalistica "le Gru" durante il Campo Migrazione delle Gru: 4 Frosoni, 1 Astore, 1 Averla maggiore, 85 Colombacci in migrazione, 1 Tottavilla, 1 PELLEGRINO, 2 NIBBI REALI e un bellissimo (lontano) maschio di ALBANELLA REALE.
Il 17 novembre a casa mia a Rivoli (TO) transitate almeno 625 GRU in 9 gruppi durante la giornata (il maggiore di 180 individui). Transitati anche 50 Colombacci in migrazione.
Il 18 novembre a casa mia a Rivoli (TO) ancora GRU: 350 individui in 6 gruppi diversi (il maggiore di 110 individui). Inoltre 1 CICOGNA BIANCA, 52 Gabbiani reali, almeno 12 Cardellini.
Il 21 novembre di nuovo a Cascina Bremont (Rivoli, TO): 1 Tordo bottaccio, almeno 100 Fringuelli, 1 PEPPOLA sentita e 1 Corvo imperiale.
Il 22 novembre al Castello di Rivoli (TO) osservata 1 Cincia bigia.
Il 24 novembre con l'amica Maria Paola Girardo all'Oasi"la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) osserviamo 1 PORCIGLIONE, 1 GRU in volo, 4 Morette, un centinaio di Colombacci sul fiume Stura in migrazione, 1 Martin pescatore e almeno 200 Alzavole.
Il 28 novembre ancora al Borgarino di San Gillio (TO) con gli amici dell'Associazione Naturalistica "le Gru" durante il Campo Migrazione delle Gru: osservate 75 GRU in migrazione, 1 Pellegrino, 1 Averla maggiore, 4 Corvi imperiali, 1 Astore.
| 13-11-2018 GRU - Rivoli |
| 14-11-2018 ALBANELLA REALE - Borgarino |
| 14-11-2018 POIANA - Borgarino |
| 14-11-2018 AVERLA MAGGIORE - Borgarino |
| 18-11-2018 CICOGNA BIANCA - Rivoli |
| 18-11-2018 GRU - Rivoli |
| 24-11-2018 PORCIGLIONE - Sant'Albano |
| 24-11-2018 GRU - Sant'Albano |
sabato 1 dicembre 2018
La grande invasione - la migrazione autunnale delle Gru 2018 - 2 parte (novembre 2018)
Negli
ultimi anni diversi gruppi, forse a causa della migrazione ritardata,
non raggiunge i quartieri di svernamento classici ma si ferma anche in
Pianura padana, passando l'inverno nelle nostre aree agricole anche con
numeri elevati (>3000 ind.).
Nel periodo primaverile invece la migrazione prende rotte diverse in Nord Italia: invece di atttraversare le Alpi, le Gru seguono la costa ligure, tenendosi le Alpi Marittime e Liguri sul lato sinistro (Arenzano (GE) è il punto migliore per le osservazioni a inizio Marzo) .
Se non vi siete ancora addormentati, ora veniamo ai giorni nostri: fino a inizio novembre le segnalazioni in Piemonte erano quasi nulle. Nella seconda settimana qualche gruppo in migrazione è stata osservata in varie zone ma con numeri non ancora eccezionali (gruppo di 100-150 individui), poi intorno al 13 novembre 2018 qualcosa cambia: iniziano a essere osservati gruppi più grandi (intorno ai 300 individui), fino al weekend del 17-18 novembre: i numeri e le segnalazioni aumentano notevolmente tanto che è difficile fare un stima del totale visto il rischio di riconteggi dei vari gruppi: giù il sabato mattina a San Sebastiano (TO) vengono osservate quasi 2900 gru (GianFranco Alessandria e Franco Carpegna), poi numerosi gruppi un po' ovunque, con il clou di un enorme gruppo filmato da Stefano Deriu a Demonte (CN) verso le 13 di migliaia di individui (qualcuno stima 2000-5000 individui), sicuramente dovuto alla chiusura dei valichi alpini a causa delle nuvole che hanno impedito alle gru di passare in Francia e di 2000 individui nel pomeriggio in vari gruppi a Carignano (TO), osservati da Roberto Ostellino, stesso numero osservato nel pomeriggio anche a Busca (CN) da Maria Paola Girardo (credo probabilmente gli stessi gruppi). Molte foto compaiono su vari Gruppi di Facebook tra cui il mio gruppo "Cranes days" ma anche gruppi non ornitologici dedicati alle Alpi Piemontesi.
Si può quindi stimare un passaggio di almeno 5000 Gru in Piemonte per sabato 17 (per evitare riconteggi, ma mancano anche i conteggi dei numerosi gruppi passati di notte), ai quali si sommano i sicuri 2300 individui osservati la domenica 18 al Borgarino di San Gillio (TO) dagli amici dell' Associazione Naturalistica "le Gru" e un centinaio passati in precedenza per un totale minimo probabile di 2500 individui. Tutti i dati li ho raccolti tra le segnalazioni su Facebook, i portali Aves Piemonte e Ornitho e comunicazione personali (oltre che osservazioni dirette!)
Perciò nel solo weekend del 17-18 novembre 2018 posso dire con ragionevole certezza che almeno 7500 individui sono transitati in Piemonte, numero che però non tiene conto dei passaggi notturni (purtroppo non conteggiabili) e senza considerare gruppi minori con rotta e orari compatibili con quelle di San Sebastiano per evitare riconteggi. Probabilmente quindi almeno 10.000 individui potrebbero essere transitati in soli due giorni sui cieli piemontesi (senza contare i gruppi dei giorni precedenti, dove sono probabilmente transitati altri 2500-3000 individui).
Nei giorni successivi in diverse zone del Piemonte e del Nord Italia sono stati osservati grossi gruppi con direzioni diverse, che potrebbero fare pensare a gruppi in sosta o in procinto di svernare nelle nostre aree.
Un'ultima curiosità: nei giorni 14-15 novembre, un terzetto famigliare di Gru lituane, dotate di GPS è stato segnalato in attraversamento dell'Italia, seguendo la rotta padana classica [ FIG 2 ]. Dopo alcuni giorni, dopo aver superato i Pirenei nei dintorni di Andorra, ha raggiunto i quartieri di svernamente spagnoli intorno a Caceres. Il loro viaggio si può seguire qui https://www.movebank.org/panel_embedded_movebank_webapp (Common crane 2018, Lithuania).
Per finire alcune foto di Gru osservate da casa mia a Rivoli (TO) in questo spettacolare autunno.
Nel periodo primaverile invece la migrazione prende rotte diverse in Nord Italia: invece di atttraversare le Alpi, le Gru seguono la costa ligure, tenendosi le Alpi Marittime e Liguri sul lato sinistro (Arenzano (GE) è il punto migliore per le osservazioni a inizio Marzo) .
Se non vi siete ancora addormentati, ora veniamo ai giorni nostri: fino a inizio novembre le segnalazioni in Piemonte erano quasi nulle. Nella seconda settimana qualche gruppo in migrazione è stata osservata in varie zone ma con numeri non ancora eccezionali (gruppo di 100-150 individui), poi intorno al 13 novembre 2018 qualcosa cambia: iniziano a essere osservati gruppi più grandi (intorno ai 300 individui), fino al weekend del 17-18 novembre: i numeri e le segnalazioni aumentano notevolmente tanto che è difficile fare un stima del totale visto il rischio di riconteggi dei vari gruppi: giù il sabato mattina a San Sebastiano (TO) vengono osservate quasi 2900 gru (GianFranco Alessandria e Franco Carpegna), poi numerosi gruppi un po' ovunque, con il clou di un enorme gruppo filmato da Stefano Deriu a Demonte (CN) verso le 13 di migliaia di individui (qualcuno stima 2000-5000 individui), sicuramente dovuto alla chiusura dei valichi alpini a causa delle nuvole che hanno impedito alle gru di passare in Francia e di 2000 individui nel pomeriggio in vari gruppi a Carignano (TO), osservati da Roberto Ostellino, stesso numero osservato nel pomeriggio anche a Busca (CN) da Maria Paola Girardo (credo probabilmente gli stessi gruppi). Molte foto compaiono su vari Gruppi di Facebook tra cui il mio gruppo "Cranes days" ma anche gruppi non ornitologici dedicati alle Alpi Piemontesi.
Si può quindi stimare un passaggio di almeno 5000 Gru in Piemonte per sabato 17 (per evitare riconteggi, ma mancano anche i conteggi dei numerosi gruppi passati di notte), ai quali si sommano i sicuri 2300 individui osservati la domenica 18 al Borgarino di San Gillio (TO) dagli amici dell' Associazione Naturalistica "le Gru" e un centinaio passati in precedenza per un totale minimo probabile di 2500 individui. Tutti i dati li ho raccolti tra le segnalazioni su Facebook, i portali Aves Piemonte e Ornitho e comunicazione personali (oltre che osservazioni dirette!)
Perciò nel solo weekend del 17-18 novembre 2018 posso dire con ragionevole certezza che almeno 7500 individui sono transitati in Piemonte, numero che però non tiene conto dei passaggi notturni (purtroppo non conteggiabili) e senza considerare gruppi minori con rotta e orari compatibili con quelle di San Sebastiano per evitare riconteggi. Probabilmente quindi almeno 10.000 individui potrebbero essere transitati in soli due giorni sui cieli piemontesi (senza contare i gruppi dei giorni precedenti, dove sono probabilmente transitati altri 2500-3000 individui).
Nei giorni successivi in diverse zone del Piemonte e del Nord Italia sono stati osservati grossi gruppi con direzioni diverse, che potrebbero fare pensare a gruppi in sosta o in procinto di svernare nelle nostre aree.
Un'ultima curiosità: nei giorni 14-15 novembre, un terzetto famigliare di Gru lituane, dotate di GPS è stato segnalato in attraversamento dell'Italia, seguendo la rotta padana classica [ FIG 2 ]. Dopo alcuni giorni, dopo aver superato i Pirenei nei dintorni di Andorra, ha raggiunto i quartieri di svernamente spagnoli intorno a Caceres. Il loro viaggio si può seguire qui https://www.movebank.org/panel_embedded_movebank_webapp (Common crane 2018, Lithuania).
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| Fig 2: la rotta delle 3 gru lituane (grazie a Arkadiusz Broniarek-Zięba per l'immagine) |
Per finire alcune foto di Gru osservate da casa mia a Rivoli (TO) in questo spettacolare autunno.
La grande invasione - la migrazione autunnale delle Gru 2018 - 1 parte (dati scientifici)
L'autunno 2018 resterà per tutti gli amanti delle Gru (Grus grus) una stagione speciale: all'inizio ci si chiedeva dove fossero finite, viste le scarse osservazioni a fine ottobre e inizio novembre, periodo che negli ultimi anni ha portato numerose osservazioni in Nord Italia principalmente. Ci si domandava se fossero passate tutte durante qualche nottata, oppure se avessero cambiato rotta. In realtà il clima particolare di questo autunno nell'Europa centrorientale (ormai sta diventando un'abitudine negli ultimi anni!) con temperature sempre oltre la media (a volta più calde che in Italia dove invece subivamo pioggia insistente e a tratti torrenziale) ha permesso alle gru di trattenersi più a lungo del solito nei quartieri di stop-over.
Faccio un excursus per chi non conosce a fondo la migrazione della gru (e lascio un po' di pathos per la Grande Invasione :D ). Le gru sono nidificanti in Nord Europa (Russia, Scandinavia, Paesi baltici principalmente), estinte come nidificanti in Italia, dove sono invece Migratrici regolari e Svernanti. Negli ultimi anni (anni 90 circa) si è notato un'espansione della specie in Europa dopo secoli di contrazione numerica e di areale (Brichetti P. &Fracasso G., 2004; Ornitologia Italiana vol.2 - Tetraonidae - Scolopacidae. Alberto Perdisa edizioni, Bologna) e questo ha portato ad un aumento delle osservazioni anche durante i periodi migratori.
In realtà sembra che in passato la gru fosse già conosciuta in Piemonte, questo si evince da alcuni toponimi come ad esempio la città di Grugliasco (TO) che, secondo alcune teorie (anche se manca la certezza) prenderebbe il nome proprio dal nostro trampoliere: e proprio una gru è il simbolo del comune dal 1613 (Fonte: Wikipedia).
L'aumento di osservazioni degli ultimi anni ha portato a vari studi sulla specie di diversi autori (per esempio Toni Mingozzi:
http://www.gpso.it/wp-content/uploads/2015/05/Mingozzi_Grus-grus-in-Italia.pdf?fbclid=IwAR3U8JqxTh9SkJDDaX0KBdU6DBijJXI8ARAhAyLuxSHsRqFVJDJiwtXDo-k )
e alla nascita di alcuni progetti più o meno amatoriali di monitoraggio della migrazione (per es. il Campo della Migrazione delle Gru organizzato al Borgarino di San Gillio (TO) dall'Associazione Naturalistica "le Gru" al quale partecipo da alcuni anni. Questi monitoraggi ci hanno permesso di capire le principali rotte della specie.
La rotta principale è quella centro europea che passa a Nord delle Alpi, principalmente in Germania e Francia e raggiunge la Spagna passando dal lato più occidentale dei Pirenei [ FIG 1 ].
La seconda invece è diretta verso Sud e raggiunge il medio oriente e il lato orientale dell'Africa. E le nostre gru? Una parte di quelle che migrano verso Sud si ferma in realtà ad Hortobagy (e zone limitrofe) in Ungheria dove rimane per alcune settimane finchè i venti gelidi dalla Siberia non li costringono a partire (negli anni passati il periodo era a cavallo di fine ottobre-inizio novembre, negli ultimi anni sembra che il periodo sia più avanti nella stagione intorno a metà novembre). In Italia passano poi su diverse rotte: tendendo a sintetizzare possiamo dire che quelle che attraversano la pianura padana entrano generalmente dal confine friulano-sloveno e poi superano le Alpi piemontesi dalle vallate del cuneese per raggiungere la Spagna dalla parte più orientale dei Pirenei. Altre attraversano l'Adriatico dalla Bosnia per raggiungere il Centro Italia e poi attraversano l'Italia e il Tirreno per raggiungere il Sud della Francia. Un altra rotta passa ancora più a Sud dall'Italia meridionale per raggiungere probabilmente il Nord Africa.
| 7 novembre 2018 Rivoli (TO): gru in transito |
Faccio un excursus per chi non conosce a fondo la migrazione della gru (e lascio un po' di pathos per la Grande Invasione :D ). Le gru sono nidificanti in Nord Europa (Russia, Scandinavia, Paesi baltici principalmente), estinte come nidificanti in Italia, dove sono invece Migratrici regolari e Svernanti. Negli ultimi anni (anni 90 circa) si è notato un'espansione della specie in Europa dopo secoli di contrazione numerica e di areale (Brichetti P. &Fracasso G., 2004; Ornitologia Italiana vol.2 - Tetraonidae - Scolopacidae. Alberto Perdisa edizioni, Bologna) e questo ha portato ad un aumento delle osservazioni anche durante i periodi migratori.
In realtà sembra che in passato la gru fosse già conosciuta in Piemonte, questo si evince da alcuni toponimi come ad esempio la città di Grugliasco (TO) che, secondo alcune teorie (anche se manca la certezza) prenderebbe il nome proprio dal nostro trampoliere: e proprio una gru è il simbolo del comune dal 1613 (Fonte: Wikipedia).
L'aumento di osservazioni degli ultimi anni ha portato a vari studi sulla specie di diversi autori (per esempio Toni Mingozzi:
http://www.gpso.it/wp-content/uploads/2015/05/Mingozzi_Grus-grus-in-Italia.pdf?fbclid=IwAR3U8JqxTh9SkJDDaX0KBdU6DBijJXI8ARAhAyLuxSHsRqFVJDJiwtXDo-k )
e alla nascita di alcuni progetti più o meno amatoriali di monitoraggio della migrazione (per es. il Campo della Migrazione delle Gru organizzato al Borgarino di San Gillio (TO) dall'Associazione Naturalistica "le Gru" al quale partecipo da alcuni anni. Questi monitoraggi ci hanno permesso di capire le principali rotte della specie.
La rotta principale è quella centro europea che passa a Nord delle Alpi, principalmente in Germania e Francia e raggiunge la Spagna passando dal lato più occidentale dei Pirenei [ FIG 1 ].
La seconda invece è diretta verso Sud e raggiunge il medio oriente e il lato orientale dell'Africa. E le nostre gru? Una parte di quelle che migrano verso Sud si ferma in realtà ad Hortobagy (e zone limitrofe) in Ungheria dove rimane per alcune settimane finchè i venti gelidi dalla Siberia non li costringono a partire (negli anni passati il periodo era a cavallo di fine ottobre-inizio novembre, negli ultimi anni sembra che il periodo sia più avanti nella stagione intorno a metà novembre). In Italia passano poi su diverse rotte: tendendo a sintetizzare possiamo dire che quelle che attraversano la pianura padana entrano generalmente dal confine friulano-sloveno e poi superano le Alpi piemontesi dalle vallate del cuneese per raggiungere la Spagna dalla parte più orientale dei Pirenei. Altre attraversano l'Adriatico dalla Bosnia per raggiungere il Centro Italia e poi attraversano l'Italia e il Tirreno per raggiungere il Sud della Francia. Un altra rotta passa ancora più a Sud dall'Italia meridionale per raggiungere probabilmente il Nord Africa.
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| FIG 1 : le rotte della gru in Francia (da www.faune-france.org; segnalato dalla pagina FB "Italian Ornitology" ) |
domenica 4 novembre 2018
Le osservazioni di OTTOBRE 2018
Ottobre è stato un mese strano, all'inizio un discreto caldo, poi la pioggia quasi continua. Purtroppo quest'anno le gru, che già a fine ottobre si fanno vedere sono state molto scarse e non ne ho vista ancora una...speriamo in Novembre!
Il 5 ottobre al Borgarino (San Gillio, TO) con gli amici dell'Ass.Nat. "Le Gru" i primi migratori autunnali: Passera scopaiola, 5 Alzavole, Scricciolo, 40 COLOMBACCI in migrazione; la prima AVERLA MAGGIORE, 1 NIBBIO REALE, 1 tardivo (ma non troppo) Prispolone. Lifer lepidotteresco con la mia prima (sicura) THECLA BETULAE.
Il 6 ottobre da casa mia a Rivoli (TO) osservati 29 Colombacci in migrazione e 2 Poiane in apparente migrazione.
Il 9 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) i primi 40 Fringuelli in migrazione.
Il 13 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO): osservati in migrazione 91 Fringuelli, almeno 800 Colombacci in vari gruppi (il maggiore di 334 ind.), 1 FROSONE, 4 Allodole. Sentito anche 1 FIORRANCINO.
Il 14 ottobre ad Arro (Salussola, BI) 3 CICOGNE BIANCHE in migrazione apparente.
A casa mia a Rivoli (TO) 80 Colombacci, 6 Fringuelli, 3 Ballerine bianche, 20 Cardellini e 1 Allodola in migrazione.
Il 18 ottobre a Cascine Vica (Rivoli, TO) 2 Tordi bottacci, 100 Colombacci e 8 Fringuelli in migrazione.
Il 20 ottobre gran giornata in trasferta nel cuneese; con l'amica Maria Paola Girardo osserviamo a Fossano (CN) 1 MARANGONE MINORE (già segnalato da mesi ma mai visto da noi in precedenza): nello stesso stagno 1 MORETTA TABACCATA, 35 Aironi guardabuoi, 1 Porciglione (sentito), 2 Astori, almeno 10 Aironi bianchi maggiori.
Poi alla vicina Oasi "la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) vediamo 1m in eclisse di FISTIONE TURCO, 2 FISCHIONI, 4 Canapiglie, 1 Porciglione, 2 Pantane e un gruppo di almeno 103 Alzavole.
Il 22 ottobre a casa mia a Rivoli (TO) 4 Fringuelli, 2 Tordi bottacci e 8 Cormorani in migrazione.
Il 23 ottobre al Borgarino (san Gillio, TO), prima giornata di Campo migrazione Gru (senza gru) con 1 NIBBIO REALE, la solita AVERLA MAGGIORE, 1 Astore, 1 TOTTAVILLA; poi 37 Allodole, 137 Colombaccci, 3 Fringuelli e 5 AIRONI BIANCHI MAGGIORI in migrazione, più varie specie comuni del periodo (Migliarini di palude, Pettirossi, Pispole, Spioncelli, Passera scopaiola, 1 Cardellino, 1 LUCHERINO, 1 Saltimpalo, 1 VERZELLINO.
Il 24 ottobre al Castello di Rivoli (TO) visti almeno 5 Tordi bottacci e 1 Regolo.
Il 25 ottobre a Cascine Vica 1 MIGLIARINO DI PALUDE in cima ad un albero!
Il 26 ottobre ancora al Borgarino con gli amici dell'Ass.Nat. "Le Gru" ma con poca migrazione : presenti, ma locali, un centinaio di Fringuelli, qualche Fanello, 5 Verdoni, 3 Allodole, 3 FROSONI.
Il 30 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) osservate 14 TOTTAVILLE e 2 FROSONI in migrazione.
Il 5 ottobre al Borgarino (San Gillio, TO) con gli amici dell'Ass.Nat. "Le Gru" i primi migratori autunnali: Passera scopaiola, 5 Alzavole, Scricciolo, 40 COLOMBACCI in migrazione; la prima AVERLA MAGGIORE, 1 NIBBIO REALE, 1 tardivo (ma non troppo) Prispolone. Lifer lepidotteresco con la mia prima (sicura) THECLA BETULAE.
Il 6 ottobre da casa mia a Rivoli (TO) osservati 29 Colombacci in migrazione e 2 Poiane in apparente migrazione.
Il 9 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) i primi 40 Fringuelli in migrazione.
Il 13 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO): osservati in migrazione 91 Fringuelli, almeno 800 Colombacci in vari gruppi (il maggiore di 334 ind.), 1 FROSONE, 4 Allodole. Sentito anche 1 FIORRANCINO.
Il 14 ottobre ad Arro (Salussola, BI) 3 CICOGNE BIANCHE in migrazione apparente.
A casa mia a Rivoli (TO) 80 Colombacci, 6 Fringuelli, 3 Ballerine bianche, 20 Cardellini e 1 Allodola in migrazione.
Il 18 ottobre a Cascine Vica (Rivoli, TO) 2 Tordi bottacci, 100 Colombacci e 8 Fringuelli in migrazione.
Il 20 ottobre gran giornata in trasferta nel cuneese; con l'amica Maria Paola Girardo osserviamo a Fossano (CN) 1 MARANGONE MINORE (già segnalato da mesi ma mai visto da noi in precedenza): nello stesso stagno 1 MORETTA TABACCATA, 35 Aironi guardabuoi, 1 Porciglione (sentito), 2 Astori, almeno 10 Aironi bianchi maggiori.
Poi alla vicina Oasi "la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) vediamo 1m in eclisse di FISTIONE TURCO, 2 FISCHIONI, 4 Canapiglie, 1 Porciglione, 2 Pantane e un gruppo di almeno 103 Alzavole.
Il 22 ottobre a casa mia a Rivoli (TO) 4 Fringuelli, 2 Tordi bottacci e 8 Cormorani in migrazione.
Il 23 ottobre al Borgarino (san Gillio, TO), prima giornata di Campo migrazione Gru (senza gru) con 1 NIBBIO REALE, la solita AVERLA MAGGIORE, 1 Astore, 1 TOTTAVILLA; poi 37 Allodole, 137 Colombaccci, 3 Fringuelli e 5 AIRONI BIANCHI MAGGIORI in migrazione, più varie specie comuni del periodo (Migliarini di palude, Pettirossi, Pispole, Spioncelli, Passera scopaiola, 1 Cardellino, 1 LUCHERINO, 1 Saltimpalo, 1 VERZELLINO.
Il 24 ottobre al Castello di Rivoli (TO) visti almeno 5 Tordi bottacci e 1 Regolo.
Il 25 ottobre a Cascine Vica 1 MIGLIARINO DI PALUDE in cima ad un albero!
Il 26 ottobre ancora al Borgarino con gli amici dell'Ass.Nat. "Le Gru" ma con poca migrazione : presenti, ma locali, un centinaio di Fringuelli, qualche Fanello, 5 Verdoni, 3 Allodole, 3 FROSONI.
Il 30 ottobre a Cascina Bremont (Rivoli, TO) osservate 14 TOTTAVILLE e 2 FROSONI in migrazione.
sabato 6 ottobre 2018
Le osservazioni di SETTEMBRE 2018
Settembre, uno dei mesi migliori per la migrazione, soprattutto per quanto riguarda i transahariani (cioè le specie che migrano verso il Sud del continente africano, sotto il deserto del Sahara). Purtroppo però in Piemonte questa non è sembrata una grande annata per la migrazione, almeno per quanto mi riguarda i numeri di migratori e la qualità delle specie è stata un po' scarsa rispetto agli anni scorsi.
Comunque qualcosa si vede sempre...
Il 3 settembre a casa mia a Rivoli (TO) 1 Codirosso comune e 1 Balia nera.
Il 5 settembre a Rivoli (TO) zona di Tetti Neirotti osservati: 50-90 Colombacci in giro, 1 Lodolaio e 1 AVERLA PICCOLA femmina.
Il 6 settembre a Rivoli (TO), dietro casa mia 2 BALIE NERE e alcuni Cardellini juvs.
L'8 settembre al Castello di Rivoli (TO) 1 FIORRANCINO e 2 BALIE NERE. Vista anche 2 Argynnis paphia tra le farfalle.
Il 12 settembre altre 2 BALIE NERE a Bruere (Rivoli, TO), vista anche 1 Cincia bigia.
Il 13 settembre ancora 1 BALIA NERA dietro casa mia a Rivoli (TO).
Il 15 settembre in provincia di Cuneo con Maria Paola Girardo: all'altopiano del Bainale (Magliano Alpi, CN) osserviamo 1 Prispolone e 2 Lodolai.
All'Oasi "la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) oltre ad un'invasione di bruchi di Hyphantria cunea, specie di farfalla alloctona e invasiva, osserviamo 1 Lodolaio, 1 immaturo di Nitticora e sentito 1 Porciglione. Vista anche 1 Mantide religiosa.
Il 21 settembre a Pian dell'Alpe (Usseaux, TO) osservate 3 AQUILE REALI, 2 GRACCHI CORALLINI, almeno 3 AVERLE PICCOLE, 1 CUTRETTOLA e 1 BIGIARELLA e 2 Luì piccoli. Lifer lepidotteresco con la mia prima ARGYNNIS NIOBE! Visti anche 3 Camosci.
Il 26 settembre al Castello di Rivoli (TO) 1 Pigliamosche e 2 BALIE NERE.
Comunque qualcosa si vede sempre...
Il 3 settembre a casa mia a Rivoli (TO) 1 Codirosso comune e 1 Balia nera.
Il 5 settembre a Rivoli (TO) zona di Tetti Neirotti osservati: 50-90 Colombacci in giro, 1 Lodolaio e 1 AVERLA PICCOLA femmina.
Il 6 settembre a Rivoli (TO), dietro casa mia 2 BALIE NERE e alcuni Cardellini juvs.
L'8 settembre al Castello di Rivoli (TO) 1 FIORRANCINO e 2 BALIE NERE. Vista anche 2 Argynnis paphia tra le farfalle.
Il 12 settembre altre 2 BALIE NERE a Bruere (Rivoli, TO), vista anche 1 Cincia bigia.
Il 13 settembre ancora 1 BALIA NERA dietro casa mia a Rivoli (TO).
Il 15 settembre in provincia di Cuneo con Maria Paola Girardo: all'altopiano del Bainale (Magliano Alpi, CN) osserviamo 1 Prispolone e 2 Lodolai.
All'Oasi "la Madonnina" di Sant'Albano Stura (CN) oltre ad un'invasione di bruchi di Hyphantria cunea, specie di farfalla alloctona e invasiva, osserviamo 1 Lodolaio, 1 immaturo di Nitticora e sentito 1 Porciglione. Vista anche 1 Mantide religiosa.
Il 21 settembre a Pian dell'Alpe (Usseaux, TO) osservate 3 AQUILE REALI, 2 GRACCHI CORALLINI, almeno 3 AVERLE PICCOLE, 1 CUTRETTOLA e 1 BIGIARELLA e 2 Luì piccoli. Lifer lepidotteresco con la mia prima ARGYNNIS NIOBE! Visti anche 3 Camosci.
Il 26 settembre al Castello di Rivoli (TO) 1 Pigliamosche e 2 BALIE NERE.
| 5-09-18 Averla piccola - Rivoli |
| 8-09-18 Argynnis paphia - Rivoli |
| 15-09-18 Mantide - Sant'Albano |
| 21-09-18 Camoscio - Colle Finestre |
| 21-09-18 Lui piccolo - Colle Finestre |
| 21-09-18 Cutrettola - Pian dell'Alpe |
| 21-09-18 Argynnis niobe - Pequerel |
| 21-09-18 Bigiarella - Colle Finestre |
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